Lambrusc

05 marzo 2006

Festival della canzone Italiana

Premetto che ho sentito poche canzoni di questo festival anche perchè al momento preferisco un genere di musica diverso.
La cosa che però mi preoccupa e vorrei porre all'attenzione è la posizione degli artisti (sia cantanti esecutori che scrittori di canzoni, poichè ormai i cantautori sono una razza estinta..) riguardo alla nostra situazione sociale nazionale e internazionale.
Non so se anche a Sanremo vige la "parcondicio" poichè a parte i Nomadi (probabilmente è gente di altri tempi...) su un totale di più di 30 canzoni non ce ne è una che rifletta sulla nostra situazione e i nostri problemi socali.
Chiedo delucidazioni sulla "parcondicio" poichè stassera a "che tempo che fa" Fazio ha detto che nella sua trasmissione fino al 9 aprile non si parlerà mai di vicende o situazioni italiane (al che io ho detto:- Anche le previsioni del tempo non sono quelle italiane?-).
Comunque non che sia contrario alla trattazione del tema dell'amore nelle canzoni, però quello che secondo me deve caratterizzare un'opera d'arte e impegnare un artista deve essere l'analisi del suo tempo (analisi storica e sociale) altrimenti che ruolo può ricoprire e quale è la sua utilità?
L'arte deve essere una foto dell'epoca nella quale si vive, rappresentare situazioni e problemi che caratterizzano determinati dibattiti ideologici, in relazione ad una conoscenza culturale di base alta (che si spera che almeno gli artisti abbiano essendo i detentori della cultura del tempo)...
Forse veramente i Nomadi sono artisti di altri tempi, poichè sono gli unici che hanno fatto una canzone sulla guerra, mentre gli altri (artisti moderni) fanno canzoni sull'amore (che è pressochè uguale da che mondo è mondo) e altre tematiche che rappresentano la vuotezza intellettuale dei nostri cantanti e della nostra società.
Avrei una lettura addirittura più estremista sull'utilizzo dell'amore e della sua sfera di irrazionalità e annebbiamento della ragione in relazione all'utilizzo che se ne può fare nel nostro tempo.
Non so come la pensate voi ma queste vicende di passioni, desideri e irrazionalità se le condiamo con intrighi e vicende quotidiane troviamo tutto ciò che occorre per fare delle telenovelas o reality show con divorzi in diretta ecc...
Non c'è da stupirsi allora se "Il Grande Fratello" nella sua prima edizione ha vinto il premio come migliore programma culturale dell'anno!
La situazione che descrivo è come al solito catastrofica ma penso che sia meglio anche valutare le posizioni più estremiste per essere pronti a fronteggiare il peggio e architettare le contromisure.
Sulla vuotezza delle menti e la crisi delle idee ho appena fatto un post su vitamancina: http://vitamancina.blogspot.com/2006/03/la-crisi-dellideologia.html
Spero che ci siano ancora artisti in grado di utilizzare una buona base culturale per esprimere il nostro tempo seguendo un metodo scientifico, razionale ed intuitivo e sono certo che questi artisti non si abbassano di certo ad andare a questi tipi di festival o ad iniziative tanto popolari che servono solo a rimbecillire le persone; detto questo mi risulta più facile capire il motivo per cui Zucchero non sia andato al Festival nemmeno per prendere un'onoreficenza di cavalliere della repubblica (Grande Zucchero!!!).
In conclusione tengo a ribadire l'importanza dei contenuti delle opere d'arte: non è arte dire in modo bello, ma è arte comunicare significati importanti in modo bello!!!
Tanti sono capaci di fare cose belle ma pochi sono artisti...
A suffragio della mia denuncia di grave scarsità di contenuti metto il link al sito dove potete deliziarvi leggendo i testi delle canzoni:
http://www.sanremomania.com/

2 Comments:

  • Ciao ragazzi! Torno su questo blog dopo mesi ormai, e ho voglia di commentare questo bel post di Marco. Hai ragione quando dici che l'arte dovrebbe essere un modo per mandare messaggi profondi sulla nostra contemporaneità ed essere in qualche modo utile alla riflessione di chi la recepisce, cioè la gente. Nonostante ciò, non vorrei per forza denigrare il festival di Sanremo, che, per quanto se ne dica, rimane un'istituzione culturale della televisione italiana. Se stai già smadonnando, risottolineo che ho detto "della televisione italiana" e non della società/cultura italiana. Come è noto a tutti, più passa il tempo, più la tv diventa un mezzo di intrattenimento popolare, non più basata sul principio di diffusione di informazione (se mai lo è stata) bensì, sul principio che governa il il mercato dell'occidente, ovvero la massimalizzazione del profitto che in questo ambito si ottiene facendo una maggior percentuale di audience.
    Il risultato è che ci imbottiscono sempre di più di spazzatura, si punta sulla quantità piuttosto che sulla qualità e per questo vediamo gli orari delle programmazioni sempre più dilatati, decine di reality show interrotti da pubblicità di 10 minuti ogni quarto d'ora e che finiscono all'una e mezza di notte. Anche se ce ne stupiamo, questi programmi continuano a fare milioni di spettatori, e, visto che trasmissioni intelligenti e culturali sarebbero visti da una manciata di italiani, ecco che l'industria televisiva emargina totalmente questa classe.
    Con tutte le porcherie che riempiono i canali televisivi, direi che è un po' sfrenato prendersela con il festival di Sanremo, secondo me c'è di molto peggio, e tra tutte le trasmissioni italiane da eliminare credo che questa dovrebbe stare tra le ultime della lista (in fondo c'è solo una volta all'anno :)). Pensa alle canzoni di Sanremo delle prime edizioni tipo: "vola colomba", "grazie dei fiori", "finché la barca va".....dài, secondo me siamo andati migliorando.....:)) Trovo che oltre ai Nomadi, che sono intramontabili, anche le canzoni di Nicki Nickolai e Noa meritino rispetto, anche se parlano d'amore. Perchè, cos'ha l'amore che non va? Io non lo trovo così banale come lo fate voi, anzi, lo trovo complesso e pieno di sfaccettature, ma soprattutto difficile da trovare. Però quando lo trovi,ed è sincero, penso che sia la cosa più bella di questo mondo, rara e da proteggere, e non parlo solo di quello tra uomo e donna, ma anche ad esempio tra l'essere umano e la natura, tra gli amici, i genitori, nei confronti degli altri popoli. Non è forse l'amore per la vita in tutte le sue forme uno dei tanti valori che muovono il desiderio di pace?
    Io non penso che sia l'amore in sé a dare fastidio nelle canzoni sanremesi, ma il modo banale in cui viene raccontato. Però immaginati, se su 18 cantanti, anche solo 9 avessero portato canzoni impegnate.....probabilmente l'audience sarebbe crollato, e lo stesso sarebbe successo senza le modelle che le presentavano o gli attori famosi chiamati come ospiti.
    Purtroppo il festival è un evento televisivo e ne subisce profondamente le conseguenze.Ma non darei troppo colpa ai cantanti selezionati, o alle canzoni stupide che non trattano i problemi della nostra società, o all'amore, bensì al modo di commercializzare e svendere a prezzo stracciato un evento culturale musicale, che passando attraverso il canale televisivo, deve abbandonare quasi per forza la sua pur minima qualità.

    By Blogger Simo, at 9/3/06 18:27  

  • Ciao Simo, sono contento di aver toccato un tema che ti ha interessato.
    Sono d'accordo con te nel dire che l'amore è un tema di tutto rispetto e molto importante, però quello che non mi è piaciuto è il modo in cui l'amore è stato utilizzato in queste canzoni: anche l'amore è un tema di grande attualità (vedi le discussioni sui diritti delle coppie di fatto...), però anche tramite l'amore è possibile trasmettere i problemi, i disagi, i valori e i cambiamenti della nostra contemporaneità.
    Tra l'altro mi è capitato di ascoltare la canzone vincitrice del concorso: quando dice di fidarsi di chi ti da' da mangiare come fa un piccione, insomma da persona di sinistra mi sembra un concetto riprovevole (disonorevole per ogni essere umano e ancorpiù per il movimento operaio), ecco perchè rinnovo la mia denuncia di macchinazione e meschinità: cantando canzoni con queste tesi si finisce per credere davvero ai concetti che esprimono.
    Tra l'altro non esprimerei giudizi così negativi sulle canzoni del passato anni '60 e '70 poichè fotografano la società di quel tempo che vedeva un grande boom economico e l'inizio di una nuova rivalorizzazione del ruolo della donna.
    Come hai sottolineato tu oggi la tv è vera spazzatura, ma una volta l'intento di fare una tv culturale era sentito: era un'avventura quasi pionieristica e chi ci lavorava si impeganva in questo.
    La TV era fuori da ogni logica commerciale: logica commerciale che invece oggi nella rai ha il sopravvento (basta guardare come Berlusconi esprime con fierezza i bilanci in aumento della rai).
    Purtroppo tra pochi minuti sarò un anno più vecchio, quindi ci tengo a ringraziare tutti... se avrò tempo organizzerò qualcosa (sono più propenso a una bella serata di bigliardino piuttosto che ad andare a cacciare i soldi in giro).
    Tra l'altro molti partecipanti a questo blog compiono gli anni in questi giorni quindi tanti auguri.

    By Blogger Marco Grassi, at 15/3/06 23:50  

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