Lambrusc

13 settembre 2007

Nuova stagione 2007

Ciao ragazzi! Ma allora, com'è che questo bel blog è rimasto in silenzio per così tanti mesi?
Ci siamo rassegnati o non ci viene in mente niente da scrivere? Sono sicura che di idee ne abbiamo eccome! Che ne dite di riprendere un po' la nostra attività?
Fatemi sapere commentando qui sotto!

23 marzo 2006

Pericolo rosso

Dopo il discorso di Berlusconi a dir poco inquietante al Congresso degli Stati Uniti, in cui il Premier del Paese delle Meraviglie ha potuto sfoggiare le sue migliori doti linguistiche e sviolinatrici, nonché tutta la sua audacia nel farlo, questa mattina per radio ho ascoltato una nuova strabiliante notizia: Bush lancia l'allarme per tutti gli americani che si trovano in Italia in questo periodo contro gli attacchi terroristici di Al Quaeda e le violenze che possono sfociare dalle manifestazioni di piazza. Nelle prime pagine dei quotidiani nazionali l'"allarme USA"primeggia su ogni altra notizia e l'associazione mentale "terrorismo-estrema sinistra"è inevitabile: il messaggio che si vuole mandare è proprio che "gli squadristi rossi" sono pericolosi tanto quanto i terroristi islamici.
Diversi fattori sono sconvolgenti: in primo luogo la classificazione dell'Italia come Paese pericoloso, nel quale i cittadini americani devono prendere le dovute precauzioni come se fossero in vacanza in Afganistan, secondariamente l'immagine negativa che viene data alle manifestazioni (strano caso di sinistra) che per forza devono sfociare in violenza, infine l'intervento in sé, che è totalmente fuori luogo e a mio parere offensivo e disgustoso, considerando che è fatto da un Presidente di un Paese di Falsa Democrazia proprio come il nostro.
Io mi sento personalmente indignata visto che in un attacco del genere è l'intero popolo italiano a passare per pericoloso, instabile e violento.
E poi senti da che pulpito....con che coraggio Bush viene ad intromettersi negli affari interni italiani? Non è abbastanza occupato con tutte le guerre che sfagiola nel mondo?
Non gli interessa niente dei soldati che manda a morire in Iraq e in altre parti del mondo, e va proprio ad interessarsi dell'incolumità dei turisti che si trovano in Italia in periodo elettorale? Ma per favore!!
Ma vuoi vedere che i due Grandi Fratelli si sono messi d'accordo per questa trovata elettorale? O meglio, che Bush ha avuto tanta compassione di Berlusconi da accettare le sue richieste di aiuto in questa campagna in cui sta davvero mostrando il peggio di sé?
Ormai il marcio continua a raffiorare ogni giorno, perchè la tecnica del centro-destra è quella di mentire spudoratamente lanciando attacchi, insulti e creando allarmismi fuori da ogni credibilità per poi accusare proprio il centro-sinistra di fondare la propria politica sulla menzogna, gli attacchi, gli insulti gratuiti e gli allarmismi.
Davvero non riesco a credere che si possa avere una così bassa considerazione del popolo italiano. Secondo loro, noi italiani non ce ne accorgiamo? In tutti gli interventi tattici di Berlusconi la sua falsità e la sua volgarità sono chiaramente percettibili.
La televisione può essere manipolata controllandone la quantità e la qualità dei programmi, con il potere e i soldi puoi comprarti tutto lo spazio che vuoi per darti visibilità, ma se quello che dici è ipocrita e vile, la gente prima o poi se ne accorgerà e non starà con le mani in mano, anzi, abituata com'è ai Reality Shows si affretterà ad eliminarti dalla Casa.

05 marzo 2006

Festival della canzone Italiana

Premetto che ho sentito poche canzoni di questo festival anche perchè al momento preferisco un genere di musica diverso.
La cosa che però mi preoccupa e vorrei porre all'attenzione è la posizione degli artisti (sia cantanti esecutori che scrittori di canzoni, poichè ormai i cantautori sono una razza estinta..) riguardo alla nostra situazione sociale nazionale e internazionale.
Non so se anche a Sanremo vige la "parcondicio" poichè a parte i Nomadi (probabilmente è gente di altri tempi...) su un totale di più di 30 canzoni non ce ne è una che rifletta sulla nostra situazione e i nostri problemi socali.
Chiedo delucidazioni sulla "parcondicio" poichè stassera a "che tempo che fa" Fazio ha detto che nella sua trasmissione fino al 9 aprile non si parlerà mai di vicende o situazioni italiane (al che io ho detto:- Anche le previsioni del tempo non sono quelle italiane?-).
Comunque non che sia contrario alla trattazione del tema dell'amore nelle canzoni, però quello che secondo me deve caratterizzare un'opera d'arte e impegnare un artista deve essere l'analisi del suo tempo (analisi storica e sociale) altrimenti che ruolo può ricoprire e quale è la sua utilità?
L'arte deve essere una foto dell'epoca nella quale si vive, rappresentare situazioni e problemi che caratterizzano determinati dibattiti ideologici, in relazione ad una conoscenza culturale di base alta (che si spera che almeno gli artisti abbiano essendo i detentori della cultura del tempo)...
Forse veramente i Nomadi sono artisti di altri tempi, poichè sono gli unici che hanno fatto una canzone sulla guerra, mentre gli altri (artisti moderni) fanno canzoni sull'amore (che è pressochè uguale da che mondo è mondo) e altre tematiche che rappresentano la vuotezza intellettuale dei nostri cantanti e della nostra società.
Avrei una lettura addirittura più estremista sull'utilizzo dell'amore e della sua sfera di irrazionalità e annebbiamento della ragione in relazione all'utilizzo che se ne può fare nel nostro tempo.
Non so come la pensate voi ma queste vicende di passioni, desideri e irrazionalità se le condiamo con intrighi e vicende quotidiane troviamo tutto ciò che occorre per fare delle telenovelas o reality show con divorzi in diretta ecc...
Non c'è da stupirsi allora se "Il Grande Fratello" nella sua prima edizione ha vinto il premio come migliore programma culturale dell'anno!
La situazione che descrivo è come al solito catastrofica ma penso che sia meglio anche valutare le posizioni più estremiste per essere pronti a fronteggiare il peggio e architettare le contromisure.
Sulla vuotezza delle menti e la crisi delle idee ho appena fatto un post su vitamancina: http://vitamancina.blogspot.com/2006/03/la-crisi-dellideologia.html
Spero che ci siano ancora artisti in grado di utilizzare una buona base culturale per esprimere il nostro tempo seguendo un metodo scientifico, razionale ed intuitivo e sono certo che questi artisti non si abbassano di certo ad andare a questi tipi di festival o ad iniziative tanto popolari che servono solo a rimbecillire le persone; detto questo mi risulta più facile capire il motivo per cui Zucchero non sia andato al Festival nemmeno per prendere un'onoreficenza di cavalliere della repubblica (Grande Zucchero!!!).
In conclusione tengo a ribadire l'importanza dei contenuti delle opere d'arte: non è arte dire in modo bello, ma è arte comunicare significati importanti in modo bello!!!
Tanti sono capaci di fare cose belle ma pochi sono artisti...
A suffragio della mia denuncia di grave scarsità di contenuti metto il link al sito dove potete deliziarvi leggendo i testi delle canzoni:
http://www.sanremomania.com/

13 dicembre 2005

Via Caduti di Nassiriya

C'è una strada passando per Reggio Emilia che si chiama "Via Caduti di Nassiriya".
Mi ha sorpreso quella scritta proprio appena uscita da una rotonda. Una ferita così recente e già si ha il timore che possa essere dimenticata.
Le incisioni, i monumenti, i musei sono fatti per ricordare, anche quando i fatti non li abbiamo visti con i nostri occhi, quando non li abbiamo vissuti in prima persona, ma ci sono stati raccontati dopo, in tv. Così, dei caduti di Nassiriya abbiamo saputo per prima cosa che sono caduti, e immediatamente sono diventati eroi, perché hanno combattuto per la libertà e la democrazia degli altri, un gesto nobile, davvero. Sono diventati eroi (quell'etichetta che dà il giornalismo e che piace tanto gli ascoltatori) prima che si sapesse qualcosa delle loro vite. Poi per fare risaltare il patriottismo che c'è in noi hanno iniziato a raccontarci le loro storie, tutte commoventi ed esemplari. Già, sono sempre i migliori che se ne vanno. E gli altri che fanno?
A volte capita che quelli che restano combattono in guerra anche loro, che invece di essere uccisi uccidono, e che per essere ricordati filmano. Forse ne sono pure orgogliosi di quelle immagini, di avere finito quel "bastardo", che ferito, si divincolava come un cucciolo spaurito. Che carino, eh?
Però lo finiscono, in fondo quasi un atto di generosità. E' così che va la guerra, anche quando la chiamano missione di pace, oggi tocca a me, domani a te. Non si guarda in faccia a nessuno e quello che eri l'hai lasciato a casa o al massimo all'areoporto a fare compagnia a mammà in lacrime. Tanto lei ti perdonerà.
Se morirai sarai un eroe per tutti, se ucciderai sono le regole del gioco, se avrai ferite saranno un vanto. Racconterai la versione dei fatti che più ti darà gloria, per nascondere a te stesso che quell'orgoglio non è altro che la trasfigurazione della vigliaccheria.
A meno che non ci siano le immagini di mezzo. A meno che un filmato non ricordi a tutti le brutalità e le crudeltà della guerra che ci viene proposta continuamente con il filtro flu, e che tu in realtà non sei migliore degli altri. Allora lì è dura convincere la gente che ha un cuore.
A conti fatti, ti sei salvato la vita, meglio tu che un altro, ma per questa volta, e forse anche tu lo sai, non sei un eroe.

07 dicembre 2005

Voglio i nomi

E' di ieri la notizia di alcune aziende che utilizzavano uova deteriorate nella preparazione di prodotti alimentari.

Perché non vengono fatti i nomi delle aziende e degli stabilimenti coinvolti? Ci sono degli indagati, sono stati fatti degli arresti. Le persone responsabili subiranno un processo, ma intanto i diritti dei consumatori dove sono? Questa indagine è durata due anni. Significa che per almeno due anni sono stati introdotti sul mercato alimenti deteriorati. Io voglio sapere se ho consumato abitualmente quei prodotti.

Qui stiamo parlando di uova, che probabilmente sono state utilizzate per produrre molti tipi di alimenti finiti: dolci, torte, biscotti, merendine, pasta all'uovo, tortelli e tortellini, cappelletti, creme varie.

I NAS hanno compiuto arresti e sequestri in aziende in 13 province di 7 regioni: Emilia Romagna, Lazio, Umbria, Marche, Lombardia, Piemonte e Veneto. Gli indagati sono imprenditori e rappresentanti del settore alimentare. Sono state sequestrate più di 30 milioni di uova, 60 tonnellate di ovoprodotto finito e pronto all'utilizzo, 2500 tonnellate di sottoprodotti con uova deteriorate.

Solo pochi giorni fa si era parlato del latte conservato nei contenitori Tetra Pak e contaminato con ITX. Ancora non è chiaro se questa sostanza possa essere dannosa nelle dosi in cui è stata trovata negli alimenti, ma la notizia non è per niente rassicurante, nonostante i tentativi di qualcuno di ridimensionare il fatto. Chissà quanti altri casi simili esistono e non sono noti.

Per i responsabili di episodi di questo genere, che hanno volontariamente messo in pericolo la salute dei consumatori per un tornaconto personale, io proporrei oltre al carcere l'obbligo di mangiare gli alimenti adulterati che loro stessi hanno immesso sul mercato.

EDIT: Ho aggiunto una foto presa dai servizi passati in televisione. Sì, quelli che si vedono sono vermi...

Da un articolo online:
Lo stesso ufficiale dell'Arma ha poi aggiunto: ''Cosi' uova con larve, vermi, muffe, parassiti, e con all'interno gia' formati i feti dei pulcini, finivano ad industrie alimentari inconsapevoli della qualita' dell'ovoprodotto che compravano.
All'ovoprodotto si arrivava dopo che le uova venivano centrifugate, un metodo proibito dato che anche i gusci finivano nel prodotto con i conseguenti problemi igienici''.

Da altro sito:
Affinché la poltiglia avesse il giusto ph, veniva trattata col cloro, poi pastorizzata. Un procedimento che porta però alla formazione di sostanze (come l'istamina, la cadaverina e la putrescina) molto nocive per la salute dell'uomo.

26 novembre 2005

Oggi come ieri

Tutte le citazioni riportate vengono dal capitolo 8 "Non prendiamo nulla con la forza, Dio sia lodato" del libro di Howard Zinn, "Storia del popolo americano dal 1492 a oggi", Il Saggiatore, 2005


Nel 1821, quando il Messico ottenne l'indipendenza dalla Spagna con una guerra rivoluzionaria, il suo territorio era molto esteso e comprendeva Texas, New Mexico, Utah, Nevada, Arizona, California e parte del Colorado. Nel 1836 il Texas si staccò dal Messico per diventare "Repubblica della stella solitaria. Gli Stati Uniti trovarono che la sua annessione, così come quella della California fossero assolutamente indispensabili per l'espansione della loro potenza. Per fare ciò la soluzione migliore era la guerra. Quindi per provocazione inviarono le truppe oltre il confine tra Messico e Texas, cioè oltre il fiume Nueces fino ad arrivare al Rio Grande invadendo letteralmente il territorio messicano. La morte di un generale americano lungo il fiume fu attribuita alla violenza del popolo messicano e fu utilizzata come prova evidente dell'aggressione da parte del Messico nei confronti degli Stati Uniti. "Si compia dunque la grande misura dell'annessione, e si risolvano con essa le questioni di confini e rivendicazioni. Chi può arrestare il torrente che si riverserà ad ovest? Ci si aprirà così la via della California. Chi fermerà l'avanzata del nostro popolo occidentale?" "Il Messico ha passato il confine degli Stati Uniti, ha invaso il nostro territorio e versato sangue americano sul suolo americano". Washington decise così di punire il nemico, anche la popolazione era favorevole all'attacco, tanto che ci furono manifestazioni in strada a favore della guerra. Il poeta americano Walt Whitman scrisse: "Sì, il Messico deve essere punito fino in fondo! Portiamo le nostre armi con uno spirito che insegni al mondo che l'America, anche se non cerca il conflitto, è capace di schiacciare i suoi nemici e di espandersi!"
Un'altra citazione del libro dice: " Questa aggressività era accompagnata dall'idea che gli Stati Uniti avrebbero portato a nuove popolazioni i doni della libertà e della democrazia. Entravano in gioco anche idee di superiorità razziale, brame suscitate dalle belle terre del New Mexico e della California, e progetti di iniziative commerciali oltre il Pacifico"
"Crediamo che la civilizzazione di quel Paese (Messico) faccia parte del nostro destino".
Contro la guerra c'erano gli abolizionisti, che vedevano in essa soltanto un lugubre tentativo di espandere la schiavitù e farsi alti guadagni.
Lo scrittore Henry David Thoreau scrisse nel 1846:

"L'importante non è coltivare il rispetto della legge, ma della giustizia. La legge non ha mai reso gli uomini più giusti; e rispettandola, anche i meglio disposti divengono ogni giorno strumenti dell'ingiustizia. Una conseguenza comune e naturale di un indebito rispetto per la legge è che potete vedere una fila di soldati che marciano in ordine ammirevole per colline e vallate verso la guerra, contro la loro volontà, sì, contro il loro buon senso e la loro coscienza, e ciò rende la marcia davvero molto dura, e si stringe il cuore."

Il 21 gennaio 1848 Frederick Douglass (ex schiavo) scrisse sul suo giornale North Star:
"Nessun uomo politico di qualche peso o prestigio sembra disposto a schierarsi per la pace a qualunque costo, e tutti sembrano invece accettare di buon grado che la guerra prosegua, in una forma o nell'altra."

Il 12 maggio 1846 Horace Greeley scriveva sul New York Tribune:
"Possiamo sconfiggere facilmente gli eserciti del Messico, massacrarli a migliaia. Chi crede che una manciata di vittorie sul Messico e l'"annessione" di metà delle sue province ci daranno maggiore libertà, una moralità più pura, un'industria più prospera di quelle che abbiamo ora? La vita non è già abbastanza infelice, la morte non viene già abbastanza presto, senza ricorrere agli orrendi congegni della guerra?

E dalla parte dei soldati? "Un tenente di fanteria americano raccontò in una lettera ai genitori che cosa era accaduto dopo la morte in battaglia di un ufficiale:
"Il generale Lane ci disse di vendicare la morte del valoroso Walker. Fecero irruzione per prima cosa nelle botteghe di liquori e poi, resi folli dall'alcol, commisero ogni specie di oltraggio. Donne anziane e fanciulle furono spogliate degli indumenti e molte subirono offese ancora maggiori. Gli uomini furono uccisi a fucilate a decine, i loro beni, le loro chiese, i magazzini e le case saccheggiati. Per la prima volta mi sono vergognato del mio paese."

Il Messico fu sconfitto. Il confine con il Texas fu spostato sul Rio Grande. Il New Mexico e la California furono annessi agli Stati Uniti. L'America diede in cambio quindici milioni di dollari, e un giornale scrisse al riguardo: "Noi non prendiamo niente con la forza. Dio sia lodato."


Mi domando cosa sia cambiato dal 1800 ai giorni nostri. Mi domando anche se ci si debba ancora stupire, o se semplicemente il desiderio di fare la guerra non si possa sradicare, se sia un fattore addirittura culturale. Proprio non mi spiego come, nonostante il tempo passi, il modo di ragionare continui ad essere lo stesso, ed il mondo ad andare avanti allo stesso modo.